NON SOLO NAVI

 

Lo porti un bacione a Firenze

AGGIORNAMENTO 23/08/07

Domenica 26 Agosto ricomincia nuovamente il campionato di Serie A. Finalmente potremo vivere un’altra stagione che per i colori viola si prospetta molto interessante grazie ai temi proposti da questo campionato. Campionato che ci vede orfani di tre giocatori di valore, indubbio quello di Luca Toni, cannoniere viola passato al Bayern Monaco dietro lautissimo compenso, meno indubbio quello di Bojinov e di Reginaldo. Essendo opinabile questa considerazione, mi permetto di spiegarla: che Bojinov sia forte tecnicamente e tatticamente non si discute, ma l’uomo è una “macchina pensante”, e nel calcio, a differenza di altri sport, dove basta essere più veloce a correre, lanciare un bastone più lontano, o fare 100 metri a nuoto in meno tempo degli altri, serve anche la testa. Qua purtroppo Bojinov non ha dato grandissime dimostrazioni di sé, l’ultima quando, dopo due stagioni e mezzo piuttosto anonime, ha rifiutato il prolungamento del proprio contratto per due anni alle stesse cifre concessegli quando, acquistato dal Lecce, faceva goal a raffica. Sicuramente il giocatore può godere di qualche attenuante, ma il credito che ha non è infinito, e pur dispiacendomi del fatto che un giocatore potenzialmente forte come lui non sia esploso a Firenze, non biasimo assolutamente Corvino e la sua decisione di cederlo, peraltro ad una cifra, 8,5 milioni di Euro, che apparivano impensabili per un giocatore svalutatissimo come Bojinov. Per quanto riguarda Reginaldo, il discorso è un po’ diverso: sicuramente il brasiliano, arrivato a Firenze nello scetticismo generale, è esploso ed è stato venduto ad una cifra cinque volte superiore a quella con cui è stato acquistato. Al Parma, non all’Inter o al Real Madrid. Questo per dire, con tutto rispetto per il Parma, che molto probabilmente di Reginaldo si può fare a meno, o che un altro “Reginaldo” si trova. Per questo non mi strapperei i capelli per questo mercato che ha portato una vecchia gloria come Vieri, che peraltro non pare dare sintomi di appagatezza (e sì che qualcosa in carriera il bomber pratese ha fatto…), due buoni giocatori come Balzaretti e Semioli, e tante giovani promesse come Mazuch, Hable, Lupoli, Vanden Borre, Osvaldo e la comproprietà di Cacia, che arriverà a Gennaio. Rimane comunque Mutu, rimane comunque Montolivo, rimane un Frey che ha compiuto miracoli, rimane una difesa che, anche grazie a Frey, è comunque la miglior difesa del 2006/07, E rimane Pazzini. Su di lui girano le solite polemiche infinite “alla fiorentina”, supponendo la sua inadeguatezza a rivestire il ruolo di centravanti nella nuova Fiorentina. Penso che nessuno di noi possieda la “palla di vetro” per sapere cosa Pazzini farà questa stagione, forse Pazzini non avrà (ancora) dimostrato di essere il nuovo Batistuta, ma non credo neanche si debba continuamente mettere in discussione. O dobbiamo ricordarsi di quando il già citato Batistuta, l’uomo che più di ogni altro ha segnato con la maglia viola indosso, fu etichettato come il “nuovo Dertycia”, per chi se lo fosse scordato, uno dei più grossi bluff della storia viola nella buona compagnia di Socrates, Lacatus, Effenberg, Aguirre, Brian Laudrup, Marcio Santos, Amor, Leandro, Ezequiel Gonzales e via dicendo? Diamo fiducia a Pazzini, io sono convinto che non la tradirà. E dare fiducia significa aspettare quando potrà dimostrare il suo valore. Che non è concedergli una stagione di totale anonimato, ma certo una dozzina di partite senza doverlo martirizzare sì. E se poi alla fine dovessero avere ragione i “corvi” (nulla a che vedere col DS) pazienza, non è il primo errore nella storia della Fiorentina e non sarà certamente l’ultimo. Poi se chi critica Corvino e la famiglia Della Valle per la politica societaria della Fiorentina si compra la squadra e ci porta Ronaldinho, Messi, Nesta, Cannavaro, Cristiano Ronaldo, Totti con mio sommo disgusto e qualche altro giocatore del genere, si accomodi pure. Gli prometto da queste pagine però, che se disgraziatamente dopo questa campagna acquisti si dovesse tornare ad ammirare al Franchi Aglianese, San Marino, Fano, Gubbio e Poggibonsi, più un emozionante derby col Sansovino, lo uccido con le mie mani, salvo che il Gubbio raggiunga la serie A e che il Sansovino si qualifichi per i preliminari di Champions. E sul Sansovino in Champions non sono scetticissimo: qualche anno fa l’edizione sportiva del Lunedì della “Nazione” titolava “Sansovino locomotiva” quando la squadra di Monte San Savino si imponeva nel campionato di Promozione e oggi sta in C2… in ogni caso, a parte gli scherzi, ci vuole fiducia, e che questa sia necessaria ce lo dicono i fatti: come mai la Fiorentina, quando prende un giocatore, o quando tenta di prenderlo, smuove le inimicizie di mezzo mondo? Pensiamo ad Hable, inseguito dall’Inter, che pare poi abbia proibito al Chievo di cedere Obinna alla Fiorentina per ritorsione, pensiamo a Kuzmanovic, che scatenò le ire di Rino Foschi, DS del Palermo (cosa invero che non accade poi tanto di rado…), pensiamo a Lupoli, cercato da mezza Italia prima di scegliere la Fiorentina, pensiamo a Vanden Borre, che a 19 anni conta già presenze in nazionale maggiore e in Champions, e che pareva ormai già bianconero (gobbo, per meglio specificare), quando Corvino lo ha acquistato, pensiamo a Cacia, oggetto dei furori odierni di Massimo Cellino, presidente del Cagliari, il quale dichiara di aver offerto 10 milioni al Piacenza per acquistare il centravanti (sarebbe curioso capire poi come mai i dirigenti piacentini abbiano accettato l’offerta viola di 4 milioni per la comproprietà, stante anche il fatto che dubito Corvino si faccia prendere per il collo per l’altro 50% di cartellino). O ce l’hanno tutti con noi (e ci sta), o sennò forse questi giocatori qualcosa di buono lo combinano, o no? Perciò Forza Viola e basta!!!

 FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 19/03/07

C’era una volta un giornalista di nome Paolo Valenti. Ai tempi in cui, ringraziando la Madonna, Sky non esisteva, conduceva la domenica nel tardo pomeriggio “Novantesimo Minuto” su Raiuno, presentando quelli che oggi chiamiamo gli “Highlights” delle partite della domenica (allora si chiamavano azioni salienti), con serietà e allo stesso tempo in modo familiare. Chiunque si interrogava su quale fosse la sua fede calcistica, e ciò rimase un mistero fino alla sua morte, avvenuta nel 1990; nella prima puntata di “Novantesimo Minuto” successiva alla sua scomparsa un commosso Fabrizio Maffei compì la volontà di Paolo Valenti, che era quella di rivelare la sua fede calcistica solo una volta smesso il suo ruolo di conduttore. Nonostante fosse nato a Roma Paolo Valenti era tifoso della Fiorentina. Ma non lo ricordo qua perché Viola, quanto esempio di giornalista sportivo serio. A “Novantesimo Minuto” si sono poi susseguiti Fabrizio Maffei appunto, Giampiero Galeazzi, Paola Ferrari, e sebbene la popolare trasmissione non sia più stata quella dei tempi del grande Paolo Valenti ha sempre mantenuto una certa parvenza di serietà. Nel 2005 si assegnano i diritti televisivi in chiaro per la Serie A, e in quest’occasione possiamo ammirare quello che personalmente ho sempre definito come il “massimo capolavoro di Silvio Berlusconi”, un vero e proprio monumento al conflitto d’interessi. Siedono al tavolo la Lega Calcio, nella persona di Adriano Galliani, presidente e anche vicepresidente esecutivo del Milan, società di proprietà di Berlusconi; la Rai, condotta da un consiglio di amministrazione espressione del Governo in carica (Governo presieduto da Silvio Berlusconi) e Mediaset, società appartenente alla famiglia Berlusconi. Insomma, il nostro stava a sedere a tutti i lati della tavola! Morale della favola, e non avrebbe potuto essere diversamente, i diritti vanno a Mediaset. Per il primo anno assistiamo a “Serie A” su Canale 5, prima condotto da Paolo Bonolis, quindi da Enrico Mentana; quest’anno si passa ad Italia 1, che dalle 18.15 circa alle 20.00 manda in onda “Controcampo Ultimo Minuto”. E proprio di questa trasmissione, che prende il posto di “Novantesimo Minuto”, vogliamo parlare. A condurre, Sandro Piccinini, che anche se non lo dice, anche i muri sanno essere più interista del Presidente Moratti; bella statuina Elisabetta Canalis, con la quale Piccinini non manca mai di fare battute sull’Inter della quale la bella ex-velina è tifosa; non manca mai il grande ex nerazzurro di turno, solitamente Ferri, ma all’occorrenza Suarez o il “simpaticissimo” Nicola Berti. Vorrei permettermi di suggerire, per le prossime, nomi del calibro di Zenga, Giuseppe Baresi e, perché no, anche Astutillo Malgioglio; come moviolista l’arbitro Graziano Cesari. Per finire, ospiti fissi a rappresentare due delle squadre più odiose d’Italia, Paolo Liguori, una volta rosso, oggi giallorosso, e Giampiero Mughini, che se uno vuol trovare una ragione per non sopportare la Juve, basta guardarlo e sentirlo parlare 2 minuti. Poi si ospita il comico di turno, meglio se milanista; ierisera però è toccato ai “palermitani” Ficarra e Picone. Ora, basta questa presentazione a far capire che non si segue una trasmissione di approfondimento giornalistico, ma una riunione dell’ “Inter Club Lago dei Cigni”, e che comunque qua non si parla obbiettivamente di calcio. Si fa presto: cambia canale! E in effetti lo farei molto volentieri, solo che ci si trova nel tipico caso “O mangi questa minestra, o salti dalla finestra!”, quindi, siccome sono obbligato a guardare questa trasmissione se voglio una sintesi tempestiva della giornata calcistica, mi permetto di esprimere le mie critiche. Ieri dallo stadio ho visto molti episodi poco belli. Paparesta per esempio mi pare abbia arbitrato piuttosto male, forse sbagliando ad annullare un goal della roma, sicuramente a sanzionare col giallo ogni fallo viola (ignorando per contro quelli dei giallorossi), mostrandosi inflessibile nell’espellere Dainelli con due gialli al 30° e fin troppo tollerante con De Rossi che lo manda in un posto molto frequentato, per non parlare di Totti e di un fallo di reazione non visto. Inoltre, dalla Curva Fiesole parevano chiari, se non due, almeno un rigore a favore della Fiorentina, mentre diversi fuorigioco piuttosto dubbi ci sono stati fischiati. Sfida Totti – Toni? Come abbiamo detto, chi avvicinava il primo si vedeva sventolare il cartellino giallo sotto al naso per aver osato inquinare l’aria dell’ottavo re di roma, a Toni si poteva sparare col Kalashnikov ottenendo una punizione a favore. Accesa la TV su Italia 1, sento parlare di polemiche attorno a Fiorentina – roma, e attendo impaziente servizi e moviola. Cado dalle nuvole quando scopro che tale polemica rivestirebbe il goal annullato a Mancini, ritenuto regolare da Cesari, dato che nessun romanista in campo ha protestato né lo ha fatto Spalletti a fine partita. Non voglio addentrarmi troppo nella questione: per Controcampo il goal era valido, per Tombolini, ex arbitro moviolista della Domenica Sportiva, no, io voglio anche dire che lo fosse e che la roma sia stata ingiustamente danneggiata. La domanda è: come mai NESSUNO ha preso in esame i due casi da rigore a favore della Fiorentina? Eppure, dovere di cronaca lo imponeva, così per un verso si sarebbe potuto dimostrare che la Fiorentina invece che a Firenze dovrebbe costruirsi uno stadio nella Foresta di Sherwood, eleggere a presidente Robin Hood e iscriversi al campionato inglese (sai che ridere poi il derby col Nottingham Forest!), per un altro che Paparesta aveva sbagliato a danno di entrambi, o, fosse mai, solo a danno della Fiorentina, cosa che invero a me è parsa piuttosto evidente. Invece, oltre che a tacere questa cosa, si è lanciato un vero e proprio attacco ai danni dei viola, specialmente mettendo come vittima sacrificale il povero Palermo, il quale dovrebbe sentirsi defraudato se perdesse per un punto la Champions ai danni della Fiorentina (ci si dimentica di Lazio e Milan, l’Empoli lasciamo fare…) e ponendo l’accento sulla questione del goal di Mutu della settimana precedente. Autore di questa facezia è il romanista Liguori, forse scottato dal fatto che il suo squadrone, distante qualche anno luce dall’Inter, in 11 contro 10 per un’ora non ha battuto una squadra abbastanza inferiore sul piano tecnico. Che il Palermo si sia avvitato nessuno lo dice, e soprattutto insistere su Mutu, quando esiste un accordo scritto tra allenatori ed arbitri, il quale dice chiaramente che non si è tenuti a buttare fuori la palla ma che è l’arbitro a dover interrompere, mi pare veramente scorretto e teso a voler fomentare odio e avversità contro la Fiorentina. E mi domando che motivazioni ci siano dietro tutto ciò. Ma che vi avremo fatto di tanto male? Che dirvi….solo che siete penosi. Dietro la lavagna ovviamente anche la Domenica Sportiva: qua nella sintesi si parla di due episodi dubbi, che ovviamente sono stati elegantemente sorvolati in fase di moviola. A me questa sembra malafede, e io credo che in qualche modo la Fiorentina e Firenze dovrebbero farsi sentire.

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 19/02/07

Ennesima domenica di grande soddisfazione, la Fiorentina piega in trasferta, a porte chiuse a Rimini, il Catania, all’84’. Siamo ampiamente in zona salvezza nonostante essere partiti con una penalizzazione di 15 punti per illecito presunto (e sottolineo presunto) e, data la verve della squadra e la situazione contingente di classifica parlare di Europa non è una pazzia, né quella che conta, né quella che non sa contare. Eppure io continuo a vedere atteggiamenti scorretti, per non dire addirittura criminali, da parte di giornalisti, commentatori e soloni vari sulla nostra amata squadra. Per esempio, io ho sempre criticato (e continuo a farlo) il TGR Toscana per l’ignoranza quasi assoluta dello sport, più specificatamente del calcio, più specificatamente della Fiorentina; servizi giusto per dovere di cronaca in occasione delle partite, confezionati col bilancino di precisione della “par condicio”, 20 secondi alla Fiorentina, 20 al Livorno, 10 al Siena, 10 all’Empoli, mentre invece si abbonda in minutaggio e contenuti di servizi “di terza pagina”, sicuramente interessanti, ma che sulla media della popolazione toscana destano certo meno interesse della Fiorentina. Eppure questa discutibile, seppur rispettabile, linea editoriale è certo meglio di tante cose che vediamo sia a livello locale che nazionale; meglio l’ignoranza o la sufficienza, piuttosto che la cattiveria o la malafede. A livello locale sentiamo, ierisera su Canale 10, commentatori che si scagliano su budget e tetto di ingaggi imposto dai Della Valle, budget il quale ci impedirebbe di poter stare stabilmente in zona Champions. Tali signori forse si sono scordati del campionato che disputavamo quattro stagioni fa, e si sono dimenticati che, coi tetti dei Della Valle, nelle ultime due stagioni avremmo conquistato un quarto posto e in questa, senza furti saremmo quantomeno al terzo posto in condominio. Abbiamo un ottimo dirigente, capace di vedere i giocatori, di fare affari, di arrivarci; non è colpa di Corvino se la Fiorentina non ha le risorse finanziarie di Manchester e Real Madrid, considerando che esse non provengono dalle tasche dei propri presidenti (e pare che questo si chiederebbe), Corvino può andare a prendere i giocatori di prima fascia europei prima di altri, ma se altri ci vanno col doppio di soldi non è colpa di Corvino né si può chiedere a Della Valle di svenarsi; mi sembra poi che Prandelli i giocatori che ha li faccia rendere al meglio e la Fiorentina faccia un ottimo campionato pur senza tante star. Eppure…. Eppure andiamo sui canali nazionali e vediamo che le cose cambiano nettamente. Vi è capitato di vedere il TG1 delle 13.30 Domenica 18? Bene, avrete saputo del Milan, dell’Inter, e per voi il campionato italiano si è concluso con queste due partite. Strano, non ha giocato neanche la roma….sarà perché forse ha perso? Della Fiorentina si parla poco e niente, e quando se ne parla nessuno ricorda la pesante e, se non ingiusta, quantomeno immotivabile penalizzazione alla quale è stata sottoposta. Ma quel che mi lascia più allibito sono i discorsi che ho sentito ieri ad Alice Serie A. Del tipo “…dalla Fiorentina ci si aspetta molto di più, perché dovrebbe fare di più con l’organico che ha….” Bene, la domanda è: “Dall’Inter allora cosa? E del Milan vogliamo parlarne?” Con l’organico della squadra di Moratti, come hanno osato pareggiare 2 volte? E il Milan: 7 punti di penalizzazione meno della Fiorentina, oggi avanti di 5 punti. Se vogliamo buttarla sull’organico (e a me sembra un discorso di m….) una squadra che sull’album Panini annovera Maldini, Nesta, Inzaghi, Gilardino, Gattuso, Brocchi, Seedorf, Kaka, e via dicendo vale solo cinque punti più della Fiorentina? Cinque punti in più che poi nella realtà sono due in meno….eppure quando si parla del Milan sentiamo declamare le prodezze di Ronaldo e nessuno si sogna di chiedere conto a Galliani della spacconata post-calciopoli (alla quale in realtà avevo creduto anche io) “Tifosi rossoneri non preoccupatevi, a Dicembre saremo già avanti all’Inter!”. Ci corrono appena 30 punti, 22 a voler fare lo sconto. E che cosa avrebbe dovuto fare di più la Fiorentina? Magari essere lei a passare avanti all’Inter a Dicembre? Dimenticando che i punti di penalizzazione, inizialmente 19 e non 15, oltre che nella classifica pesavano, e non poteva essere altrimenti, anche nella testa dei giocatori. Ritengo sia inoltre malafede giornalistica dimenticarsi che, dopo le prime 5 sconfitte nelle prime 10 giornate, frutto anche della già citata iniqua penalizzazione, la Fiorentina è stata sconfitta solo contro l’Inter nella prima giornata di ritorno, e che le prime cinque sconfitte sono state ad opera di Inter, roma e Palermo, prime tre della classe, Livorno, dove alla Fiorentina è stato negato un rigore clamoroso e dove si ravvisa un altro episodio quantomeno dubbio, Udinese, dove il goal dei friulani nasce da un episodio e dove la sconfitta pare ampiamente immeritata a causa della manifesta superiorità dei Viola. Ovviamente questi sono discorsi che rimangono qua, perché a livello nazionale nessun giornalista è tanto serio e onesto con se stesso da apparire nei vari Controcampi, Domeniche Sportive, SKY e via dicendo da dirlo, una battuta però mi sia concessa, ispirandomi a quella del film “Poseidon” originale: “Cari giornalisti, commentatori, opinionisti, o sedicenti tali, nessuno vi chiede di battervi a favore della Fiorentina sostenendone l’immagine e rendendoci la giustizia che da anni ci spetta e da anni ci negate, ma almeno, se non volete battervi per noi, non battetevi contro di noi!”

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 23/07/06

Comincia anche il secondo atto della farsa. Protagonista di questo processo il giudice Sandulli, assieme alla velocità, cercata per poter dare una risposta in tempo utile per le coppe Europee. A cosa servirà poi tutta questa premura, viste le “sentenze già scritte” questo non lo sappiamo, comunque siamo alla finestra. Intanto oggi si chiude alle 18, perché essendo domenica il giudice Sandulli deve andare alla Messa. Io non sono religioso e rispetto la altrui libertà, però leggere questo mi ha lasciato quantomeno allibito e lascio ad ognuno la possibilità di commentare. Quello di cui vorrei parlare sono le prodezze della “politica” intesa come D’Alema e Prodi. Il primo ha ricevuto i tifosi della Fiorentina, dai quali ha ascoltato le “lagnanze” per la situazione nella quale siamo. Salvo poi precisare che si dovesse tenere fuori la politica da tutto ciò. La domanda che sorge spontanea è questa: ma il signor Guido Rossi chi l’ha messo a sedere sul proprio scranno, la politica o altri? Per questo credo sia dovere della politica intervenire e sia dovere della politica tutelare chi è vittima di queste ingiustizie, e che si chiami Fiorentina, e, soprattutto, che abbia il nome e il cognome di tutti i tifosi di queste squadre. Invece sembra proprio che la Fiorentina sia stata ancora una volta scelta (non dimentichiamoci del primo agosto 2002) come capro espiatorio, e questo farebbe pensare la voce che arriva da roma e che ci indica, assieme alla Juventus, come unica destinata alla B, 6 punti di penalizzazione contro i 24 ai bianconeri. Il fatto è che, sentendo il legale dei torinesi, che indica la B senza penalizzazione come pena massima per la squadra da lui difesa, sentendo Pessotto che, riprendendosi piano dalla brutta vicenda che lo ha coinvolto auspica la salvezza della Juve, beh, alla fine non mi stupirei se pagassimo più noi (non solo in senso proporzionale, scontato) che della Juventus. E dico questo specialmente dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Romano Prodi (considerando l’altro titolato in questo modo credo di rendere giustizia al buon Romano che ha dato prova di non essere da meno di chi lo ha preceduto), il quale ha detto che non si sarebbero tollerate più manifestazioni come il blocco ordito dai tifosi viola a Campo Marte, che si sta lavorando bene e che era l’ora di fare pulito. Bene, quindi prima ancora della sentenza definitiva noi saremmo “il sudicio”. E poi, pensando ai due accoltellati dopo l’amichevole (pensa se era “nemichevole”) Juve-Alessandria, certo è meno grave questo, vuoi mettere bloccare la gente ore nei treni? Due accoltellati magari stanno peggio, ma sono solo due….che dire, io ho sempre dato a Prodi un consenso quasi incondizionato. Mi dispiace accorgermi di aver sbagliato, ma posso garantire che alle prossime elezioni mi guarderò bene dal ripetere questo errore. È proprio vero, o da una parte o dall’altra, l’importante è avere roba nel piatto a mezzogiorno.

 

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

AGGIORNAMENTO 18/07/06

Esiste un detto popolare che recita “Tanto tuonò che piovve”. Ed eccola materializzarsi la pioggia, sotto forma di mostri giuridici di comprensione raramente comprensibile da persone di intelligenza media come me, sotto forma di rivolte di piazza, manifestazioni eclatanti e via dicendo. Ma partiamo dall’inizio: da alcune telefonate intercettate dai Carabinieri si evince che un tale Meani, addetto degli arbitri con contratto co.co.co. nel Milan, chiedesse la designazione specifica di alcuni guardalinee per la società rossonera; si evince che Moggi sapesse vita, morte e miracoli delle griglie arbitrali e dei movimenti dei fischietti tricolori, si evince che Della Valle avrebbe fatto una proposta da bandito a Claudio Lotito, presidente della Lazio (di che proposta poi si tratti questo non è dato sapere, potrebbe anche aver chiesto, mi perdonino Della Valle e Lotito della licenza che mi prendo, di passare una notte con la consorte del presidente laziale, proposta che io nei suoi panni e nei miei riterrei da bandito, o magari di cedergli le sue aziende in cambio di dieci paia di scarpe Tod’s), si evince che Della Valle e Mencucci si sarebbero lamentati a più riprese con Innocenzo Mazzini, Vicepresidente della FIGC (evidenziamolo bene!) di arbitraggi scandalosi ai danni della Fiorentina, nonché aver fatto qualche chiacchera da bar con Moggi sulla salvezza o meno della Fiorentina. Da queste certezze sono venute fuori, dopo un processo di secondo grado (il primo qualcuno ha pensato bene di saltarlo in nome della celerità dello svolgimento processuale, roba da fare invidia a procedimenti che durano anni ed anni), una penalizzazione di 44 punti per il Milan che lo porta all’ottavo posto in classifica di A giustappunto per non fargli fare le coppe Europee (e anche qua ce n’è da dire) con 15 punti di penalizzazione, contro una richiesta di serie B, una retrocessione in B con 30 punti di penalizzazione per la Juventus, contro una richiesta di serie inferiore alla B e 6 punti di penalizzazione, una retrocessione in B con -7 per la Lazio, che per l’accusa doveva partire da -15, mentre per la stessa richiesta la Fiorentina è stata retrocessa in B con 12 dei 15 punti di handicap. Il Ministro Melandri, e tutti i DS in genere, sponsor di un certo autista nerazzurro (chi si sforza capisce di chi sto parlando, ed essendo lui persona dalla querela facile è meglio evitare di nominarlo direttamente….che forse porta pure sfiga!) hanno plaudito alle sentenze sottolineando che esse vadano rispettate e non commentate. Bene, non ho mai votato (e mai voterò) i DS, sebbene credo che gran parte della colpa di quello che sta succedendo sia anche dell’onorevole Silvio Berlusconi, poi spiegherò il perché, anche perché oggi ce ne sono per quasi tutti nella politica, pur votando un altro partito dell’Unione, stasera dico e prometto solennemente che se la Fiorentina dovesse essere in B al via della stagione 2006/07 (non dico in CL, perché lì andava mandata un’altra squadra alla quale è stata tirata la volata tutto l’anno…beh, che dire, a campionato finito, ma ce l’hanno fatta, complimenti! Chi la dura la vince! O, per usare termini a loro più graditi, boia chi molla!) dalle prossime elezioni sulla mia scheda gli scrutatori troveranno scritto a caratteri cubitali il nome del candidato che preferisco: GIORGIO GABER. Il problema alla fine è anche un altro: si parla di Emilia Romagna come regione rossa per eccellenza, sebbene in Toscana a qualsiasi livello DS e Unione più in generale vincano le elezioni talvolta con percentuali bulgare, tanto che qua viene paracadutato chiunque. Bene, si dovrebbe cominciare a dare un bello scoppolone ai DS e compagnia, per capire che a Firenze non è tutto dovuto, e che proprio perché qua è la Bulgaria, dovrebbero avere rispetto di noi prima che di qualcun altro. E scoppolone vorrebbe dire non votare, o meglio annullare le schede, perché votando la destra e Berlusconi, voteremmo una persona che ha rifiutato sdegnosamente la proposta di Prodi di nominare Gianni Letta commissario straordinario FIGC. Il quale, considerando il garantismo sempre sfoggiato con orgoglio dalla CDL, credo non avrebbe permesso, con buona pace del Ministro Melandri che: a) si stabilisse che il processo, alla faccia di tutto, dovesse concludersi entro tot tempo e non quando si potesse aver raggiunto con ragionevole certezza una soluzione; b) si tagliasse un grado di giudizio sempre in nome e per conto della celerità, per fare bella figura con la UEFA (non se ne accorgessero all’estero che l’Italia è la Repubblica delle Banane…); c) nonostante quanto affermato da Ruperto, al quale, alla rispettabile età di 81 anni io mi permetterei di consigliare di godersi la pensione, che nel suo specifico caso non deve essere neanche tanto esigua, piuttosto che presiedere la C.A.F., si sia assolutamente calpestato qualsiasi diritto della difesa ad un processo giusto, impedendo testimonianze, produzione di filmati e quant’altro; d) si leggesse la sentenza in anteprima su un quotidiano sportivo nazionale. Arriviamoci a questa sentenza, che, come ripeto, alla faccia del Ministro Melandri, mi permetto di commentare. Ammesso che la Fiorentina sia colpevole realmente degli illeciti a lei ascritti (e io non lo ammetto, ma non per partigianeria, quanto perché non c’è un elemento certo che sia uno che provi combine o tentativi di essa), cioè tre partite, il messaggio che arriva suona così: signori, prendetevi un Co.Co.Co. e fatelo chiamare per farvi assegnare i guardalinee che preferite, male male vi penalizziamo, e se la società appena prima di voi non ha la licenza UEFA (e anche su questo apriremo un bel capitolo “Caccia agli Sciacalli”) magari andate pure in UEFA. Non è la Champions, però, butta via, magari invece che giocare l’infrasettimanale con l’Abbiategrasso fai una partita seria col MSV Duisburg, l’Aston Villa o il Servette. Oppure suona: costruitevi un sistema in cui gli arbitri abbiano un costante e certo riguardo per voi, magari facendo quello sbaglio che può capitare (siamo umani, no?) a favore e non a danno vostro, o stando particolarmente attenti con i cartellini gialli, magari dandone uno piuttosto del rosso al vostro giocatore che fa l’intervento assassino e dandolo al diffidato di turno nella partita che precede quella della vostra squadra, e prenderete solo 18 punti di penalizzazione in più dalla squadra che si è piegata al vostro ricatto per salvarsi beneficiando di tre (3) partite accomodate invece che di un campionato intero. Parliamoci chiaro, senza ipocrisia: dopo questa sentenza il calcio è cambiato? Assolutamente no: chi aveva “favori” prima continua ad averne tutt’ora, anche nel male, e chi era sottoposto alla “legge del menga” prima, lo è tutt’oggi. Per chi non lo sapesse, la “legge del menga” recita testualmente: “Chi l’ha in c..o se lo tenga”. E, non dimentichiamoci, di chi veniva graziato, rigraziato e stragraziato prima, che anche oggi è pulito fresco di bucato. Nomi non ne faccio, di chi parlo si sa, e magari il solerte Palazzi non si è chiesto (o non si è voluto chiedere, non s’avesse a dispiacere qualche Ministro) se qualche società magari non avesse neanche bisogno di alzare il telefono per avere trattamenti di favore e in campo, e sugli spalti, e nelle aule di inGiustizia Sportiva. Qualcuno ha insinuato questo dubbio facendo nome e cognome, e si è beccato una querela. Io non lo imito, ma pur essendomi stato e standomi sull’anima da morire per anni, oggi non posso che essere d’accordo con lui. E vogliamo parlare del conflitto di interessi? Tolto Galliani dalla Lega, risolto il problema! Peccato che (perdonatemi il necessario uso della metafora, spero capirete) oggi chi sceglie l’autobus che sarà il primo a guidare la flotta italiana in gita in Europa, determinandone inoltre la modalità e i criteri di scelta sia stato membro del C.D.A. della ditta di Autolinee che è stata prescelta. E che tutto è c’è stato fuorichè l’equidistanza, l’equilibrio e il ruolo di garanzia che tale persona preposta doveva avere. Che dire, risolto un conflitto di interesse, eccone un altro! Si vede che in Italia non se ne può proprio fare a meno. Analizziamo ora la sentenza contro la Fiorentina: B e 12 punti di penalizzazione per tre illeciti, Chievo – Fiorentina, Lazio – Fiorentina e Lecce – Parma. Della prima partita si fa riferimento a un rigore negato al Chievo. A parte che cose del genere nel calcio si vedono da sempre e non mi sembra che per ogni rigore negato si siano aperti procedimenti, Dondarini, lo stesso arbitro che decise di far vincere la Sampdoria contro la Fiorentina a Marassi, non poteva fare a meno di fare qualcosa contro i Viola pur dovendoli far vincere: infatti sull’1-0 nega un altrettanto netto rigore su Bojinov! Beh, veramente furbo l’arbitro emiliano….poteva farci chiudere la gara e ci nega un rigore…bell’illecito! In Lazio – Fiorentina, diretta da un’arbitro estraneo al processo viene negato un rigore talmente lampante alla Fiorentina da creare una vera e propria sommossa dei tifosi viola il giorno dopo. Pare la gara dovesse essere pareggiata, così è stato. Mi domando allora come mai Rosetti non sia stato inquisito, avendo favorito il pareggio con una sua decisione arbitrale; mi domando se qualcuno si fosse dimenticato di dire ai giocatori, Di Livio in testa, che dovevano pareggiare, e che non dovevano arrabbiarsi così. Ma quello che mi domando maggiormente è se questa ricostruzione della premiata ditta “Palazzi & C..arabinieri” non traballi ben più del magnifico letto da 300 Euro che mia madre mi ha comprato. Infine, Lecce – Parma 3-3, partita pilotata sul pareggio per favorire la Fiorentina, salva per classifica avulsa con Parma e Bologna. Qui forse si spiegano i 12 punti di penalizzazione. Essendo tre gli illeciti, oltre alla retrocessione i punti dovrebbero essere 9, cioè -3 per ogni accomodamento. Solo che pare evidente il fatto si sia accomodata anche Bologna – Sampdoria sul pareggio, perché se il Bologna avesse vinto era la Fiorentina che avrebbe fatto lo spareggio con Parma, e non i felsinei. A quanto pare ci si è dimenticati di inquisire l’arbitro di Bologna – Sampdoria, ma i punti di penalizzazione ce li hanno dati ugualmente. Però a questo punto dovrebbe esserci un vizio di forma! A parte gli scherzi, lascio a voi ogni commento su questa sentenza. Prima di salutarvi però saluto gli sciacalli, che in questa situazione, talvolta predicando vergogna per i condannati, non hanno vergogna a volersi cibare delle carogne ancor prima che siano definitivamente morte. Chi? Massimo Moratti in primis, che reclama uno scudetto, in quanto “primo degli onesti” (o dei più bravi a?). Bella soddisfazione, miliardi su miliardi spesi, allenatori cambiati uno dopo l’altro, numero di giocatori ingaggiati che credo basterebbe, se potessimo prenderli tutti, a fare le rose di gran parte della Serie A, una formazione con un solo giocatore italiano in campo quando c’è (e che italiano! Marco Materazzi, l’uomo più corretto, simpatico e forte che abbia mai calcato un campo di calcio!) e dire di aver vinto uno scudetto a tavolino…chissà come sarà orgoglioso il padre! E non scordiamoci l’Empoli, novello qualificato Uefa con lo stadio in deroga per la serie A, i quali per farsi belli in Europa non hanno perso tempo a indicare il Franchi come proprio stadio casalingo. A loro dico semplicemente questo: le nozze non si fanno con i fichi secchi. Visto che tanto al primo turno andate fuori, state a casa, fate meglio figura e lasciate stare il nostro stadio, dove non siete graditi. E infine, un plauso ai grandissimi che hanno tolto la bandiera della FIGC a Coverciano e bloccato Campo di Marte. Questo succede quando si esasperano le persone: tanto tuonò che piovve. E ora, visto che Zeffirelli ogni tanto ne ha partorita una buona, chiudiamogli musei e opere d’arte: se non ci rispettano, teniamoci per noi le nostre ricchezze. E magari, al posto di vedersi la Galleria degli Uffizi, andassero a vedere i furti sul maxischermo allestito dal Presidente della Provincia Matteo Renzi (chissà perché non DS…) in palazzo Medici Riccardi.

 

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 19/06/06

Rieccoci a scrivere per difendere la nostra Fiorentina, dopo quasi un mese nel quale le cose sembravano essersi un po’ risolte: stessa cosa farebbe pensare l’iperattivismo della dirigenza Viola sul mercato, a colpi di Santana, Frey, Pasqual, Liverani. Eppure oggi è voce comune che prevarrà la linea dura, che c’è voglia di giustizialismo, che la prossima serie A annovererà sole 18 compagini (a spese di chi? Rivedremo una B a 24? Una C1 a 26? Aggiungiamo un girone in serie D?), e a rischiare grosso, a parte ovviamente Juventus, Fiorentina, Lazio e, meno compromessa, il Milan dell’ex-presidente del consiglio ora nuovamente presidente del Milan Silvio Berlusconi. Purtroppo Luigino dovrà aspettare per la poltrona in questione, che gli sembrava destinata al diciottesimo compleanno. Sarà per un’altra volta (io comunque gli auguro di sederci presto, per quali motivi lascio alla fantasia di chi legge) e comunque non è di questo che vogliamo parlare.  Insomma, nel calderone la Fiorentina c’è dentro con tutte le gambe, e sempre per impeto di giustizia e per sbrigarsi a far bella figura con la UEFA (bella figura?!?) solo due gradi di giudizio e niente ricorsi alla giustizia ordinaria, l’unica forse in grado di fermare questa mostruosità giuridica. Tutto questo in barba alla Fiorentina, ai suoi tifosi, e al più minimo buonsenso. Insomma, qua ci se ne frega del fatto che fosse in corso un piano per spedire la Fiorentina in B, la si condanna per aver commesso un illecito ove NESSUNO dei propri tesserati abbia mosso un dito per accomodare qualcosa, dato che  i vari Mencucci, Della Valle e compagnia hanno solo chiesto il rispetto delle regole, cosa che era provata non esserci, per conversazioni con Luciano Moggi degne del Bar Sport. Qua tutti se ne fregano del fatto che Bergamo abbia del tutto scagionato la Fiorentina, del fatto che siamo stati defraudati e danneggiati, del fatto addirittura che, per Zeman, allenatore di un Lecce – Parma accomodato per la Fiorentina secondo il castello accusatorio, i propri giocatori a fine partita avessero cominciato a “tirare indietro la gamba”, anziché giocare per vincere come insegna lo sportivissimo allenatore boemo. Cavolo, io sarò tifoso della Fiorentina e quindi parziale, ma a me pare tanto lampante che la Fiorentina sia pulita che non capisco come ancora si possa insistere nel volerla infilare nel tritacarne dove la Juventus deve stare in qualità di maggior indiziato, e dove il Milan, che ordinava guardalinee ultrà della propria squadra, sarebbe defilato. Roba da non credere, ma siamo in Italia. E di fronte a queste dimostrazioni viene sempre spontaneo dire: ma esiste Lussemburgo, esiste Andorra, esiste San Marino, esiste il Liechtenstein, non potevamo anche noi rimanere col Granduca di Toscana? A parte questo, a me pare lampante che la Fiorentina meriti piena assoluzione e non la B; se tuttavia dovesse materializzarsi quest’ultima ipotesi, sarà bene far sapere a tutta Italia che Firenze s’è rotta le scatole di farsi prendere per i fondelli e che anche noi meritiamo rispetto. Come? La mia risposta è con una protesta forte, chiara e incontrovertibile.

 

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

AGGIORNAMENTO 23/05/06

Forse qualcuno si domanderà il perché della mia estrema antipatia per la roma e la sua tifoseria. Eppure non è sempre stato così: quando ero bambino (ma per questo anche oggi) la roma veniva servita in tutte le salse, tutti gli sceneggiati, servizi ovunque…beh, che dire, al tifoso fiorentino non sta simpatica la Juventus, e io non faccio eccezione, tuttavia va ammesso che purtroppo è la squadra italiana più rappresentativa, quindi si capisce poco come mai tutti in tutte le trasmissioni e sceneggiati erano della roma piuttosto che della Juve…mi ricordo, colmo del trash, uno sceneggiato recente su Raidue dove c’era un bambino che non vestiva altro che la maglia della roma (un giretto alla Caritas no?), peraltro tarocca (complimenti!!!) e con lo sponsor Mazda censurato per la storia della pubblicità occulta (che idiozie….come se, quando alle volte si vede in tv una Stilo con il nastro nero sopra lo stemma non si capisse che è una Fiat, e come se dovessi comprarla per forza se la vedo in TV…allora impediamo alle case automobilistiche di mettere i marchi sulle auto, facciamole anonime!), comunque, la roma che conoscevo da bambino era un po’ un’altra Fiorentina, per cui logicamente non potevo averla sull’anima. Le cose cambiarono nel 1993, quando un calciatore della roma, in seguito resosi più famoso per le sue imprese “di naso”, o meglio ancora, “di narice” che per quelle “di piede”, nonché per una buona dose di “corna”, di cui pietosamente ometto il nome (tanto è facile capire di chi parlo) ci spedì in serie B sbagliando un goal talmente impossibile da sbagliare che se allora Dino Zoff fosse stato il mister Viola avrebbe senz’altro espresso cattivi pensieri dodici anni prima. La storia continua con tutti gli sfottò indelicati dell’addio di Batistuta (per Toni se succedesse non me la prenderò!), fino alle ingiustizie del 2002. Fino al 2004 la roma si è opposta al sistema di potere rappresentato da Juve, Milan e se vogliamo pure Inter, da quell’anno però la società capitolina ha cambiato, causa opportunita, il suo schieramento, ricevendone indubbi benefici sotto forma di diritti TV, qualche “episodio arbitrale” (diciamo così) e una certa protezione. Esiste un detto che dice “Colpevole è chi ruba come chi regge il sacco”; sicuramente chi ruba lo è, ma io sono molto più negativo con chi regge il sacco, perché si può sempre evitare di farlo. In questa ottica vedo la roma, per cui poco capisco la mania moralizzatrice dei tifosi della suddetta. Tra l’altro, diciamo a chiare lettere una cosa: se la Juventus fosse retrocessa la roma andrebbe ai preliminari di Champions League con la Fiorentina, con Inter e Milan dirette ai gironi; ma se oltre alla Juventus dovessero venir penalizzate Fiorentina e Milan, che sono state a più riprese tirate in mezzo (e ora addirittura nel tritacarne ci sono pure i nerazzurri), la roma si eviterebbe addirittura la fatica di giocare in agosto, passando direttamente ai gironi assieme all’Inter. Possiamo quindi credere che quella giallorossa sia una disinteressata voglia di giustizia? No, per me si tratta di sciacallaggio. Eppure sembra proprio che loro avanzino qualcosa da noi fiorentini, e l’ultimo a battere cassa sarebbe stato Claudio Amendola, figlio del forse meno famoso ma di certo più simpatico Ferruccio, in collaborazione con Andrea Purgatori, che conoscevo come autore di interessanti inchieste su Ustica, che però si è messo a fare giornalismo da quattro soldi. Nel film, “Tribuna d’onore” (ma il biglietto lo pagate?) punto cruciale dell’inchiesta sarebbe su come si farebbero i miliardi facendo fallire una squadra, ricomprandola per tre lire, poi miracolosamente passare dalla C2 alla B e vedere moltiplicato il proprio investimento. Al signor Amendola chiarirei qualcosa, che probabilmente lui non ha considerato nel suo capolavoro imperituro. La Fiorentina nel 2001/02 apparteneva a Vittorio Cecchi Gori, persona che Amendola dovrebbe ben conoscere e che si dice tifoso di almeno una quindicina di squadre in tutta Italia, tra cui anche la roma, che sperava vedere in Champions piuttosto della Viola. Nell’estate 2002 la Fiorentina è fallita per non aver presentato le fideiussioni a garanzia e per non aver saldato i passivi con i propri tesserati, per un danno totale di 23 milioni di Euro. Cosa c’entri Della Valle nel fallimento della Fiorentina questo non si capisce. Per ragioni ai più incomprensibili la squadra che sta tanto a cuore ad Amendola, pur messa ben peggio venne iscritta al campionato, tra l’altro in più occasioni con fideiussioni false. Si obietterà: poteva benissimo Della Valle rilevare la Fiorentina alla vendita giudiziale. Si, poteva, ma voi avreste acquistato il pacchetto di maggioranza della Fiorentina ad un’asta sapendo che comunque il 48% delle azioni della società rimaneva a Vittorio Cecchi Gori? Non finisce qui: diritti su abbonamenti ed entrate TV erano vincolate per anni, la squadra era quasi totalmente da rifondare, con giocatori percepenti ingaggi faraonici il cui impegno sul campo era inversamente proporzionale all’ingaggio ricevuto. Questa squadra era da comprare? Io penso nessuno lo avrebbe fatto, e infatti alle aste non solo non si è presentato Della Valle, ma non c’è andato proprio nessuno. Perché non l’ha comprata lei, caro Purgatori, la Fiorentina? Comunque, dopo che il sindaco riporta un pallone al Franchi, visto che l’altro ce l’ha bucato Cecchi Gori, Della Valle se l’è comprato. Va chiarito però che il Sindaco Domenici non aveva riportato un Tango, ma un Super Tele. In altre parole, Della Valle comprò dal Sindaco a prezzo simbolico IL NIENTE, dato che lor signori i giocatori si erano tutti svincolati, e ANDAVA COMPRATO TUTTO, dai birilli per l’allenamento, ai lucchetti, alle scrivanie per la sede, fino ad, ovviamente, i giocatori. Soldi che Della Valle ha tirato fuori, quindi un investimento c’e stato. Senza poi scordarci i quattrini spesi per dover smettere di chiamarci “Florentia Viola” e riprendere IL NOSTRO NOME, roba che se ci penso ora non mi pare neanche vero, non ricordo se tre o sei milioni di Euro, o i quattrini spesi per ricomprare due scudetti, sei coppe Italia, una Supercoppa italiana, la prima Coppa delle Coppe assegnata in Europa. Proprio a zero zero mi pare che Della Valle non l’abbia presa la Fiorentina. Questo mentre De Laurentiis, per citare uno a caso, col fallimento del Napoli non ha dovuto ricomprare nome e trofei, perché “passata la Fiorentina, gabbato lo santo”. Infatti, a tal proposito, va anche detto che De Laurentiis, dopo il fallimento del Napoli in B, l’ha ritrovata in C1. Della Valle, dopo il fallimento della Fiorentina retrocessa in B, l’ha trovata in C2. Questo mentre la squadra del cuore di Claudio Amendola, in cattiva compagnia di Lazio e Parma, calcava iniquamente i campi di serie A. La Fiorentina è stata riammessa in B per “meriti sportivi”. Ora, a regola non sarebbe stato giusto, ma se vogliamo parlare di campo, era allora giusto che noi finissimo in C2? Si, e perché come abbiamo giocato noi Fiorentina – Aglianese non abbiamo assistito a splendide tenzoni quali roma – Tivoli, Parma – Brescello o Lazio – Latina? Sporca la riammissione della Fiorentina in B, giusto allora la roma in A, vero Amendola? Vede Amendola, se noi fossimo stati spediti in C1, come è stato fatto con tutti i falliti dopo di noi, avremmo potuto vincere il campionato e finire comunque in B, quindi dov’è il problema? E se, come la sua squadra, fossimo stati ingiustamente salvati, avremmo potuto vincere la B 2002/03 ed essere in A nel 2003/04, un anno prima di quando ci siamo arrivati. Quindi, comunque si rigiri la frittata, nella peggiore delle ipotesi abbiamo riavuto ciò che ci spettava, nella migliore abbiamo perso un’anno. Guardi Amendola, le confesso che Francesca Neri non è il mio tipo, ma avrei seri problemi se dicessi che è brutta. Lei, che ha la fortuna di esserne il compagno (altrettanto non posso dire di lei), pensi più a soddisfarla e meno a spargere fango su chi è meno sporco dei suoi amici o a far telefonare cinesi, pelati, amanti dello zafferano, gommoni e cariatidi riciclate. Ad Andrea Purgatori invece ricordo che 81 persone morte in un incidente aereo il 27 giugno 1980 (avevo tre mesi, oggi ho ventisei anni, è tutto dire) ancora reclamano giustizia. Lei di cognome fa Purgatori, noi a Firenze conosciamo bene l’inferno (e infatti l’unico che ci ha fatto un giretto andata e ritorno è dei nostri), quindi vi decidete a lasciarci in pace? Ci dica piuttosto chi ha abbattuto il DC9 di Ustica, che credo sia una cosa molto più interessante di riabilitare persone con la mania del complotto.

 

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 22/05/06

“Questa è la storia / di un mercenario / che gioca solo / pensando all’onorario / lui non ha cuore / lui non ha orgoglio / lui gioca solo / pensando al portafoglio / ogni domenica / gioca a Milano / Nicola Berti / l’hai fatto per il grano”: trascritta dallo splendido libro di David Guetta, storico telecronista viola, questo, sull’aria del “Ragazzo della via Gluck” di Celentano, era il coro che la Curva Fiesole dedicò ad un bravo centrocampista, forse un tantino sopravvalutato, il quale non si fece scrupolo ad abbandonare la maglia Viola per i soldi dell’Inter, incurante delle eventuali migliori offerte provenienti alla Fiorentina dal Napoli di Maradona e del nostro Lucianone Moggi. Purtroppo alle volte la storia si ripete, sebbene con qualche sfaccettatura diversa, e oggi protagonista di questo squallido teatrino è il “Simone” che vuol farci divertire con suo gioco, Luca Toni, il quale oggi dichiara che ci sarebbe “qualche problemino” e che pretende una chiacchierata col presidente in virtù di avere “dimostrato quanto vale”, ribadendo che “non nego che i contratti ci sono”. Bene, partiamo da qua. I contratti ci sono. Un contratto è un impegno dove una parte si impiega a fornire qualcosa ad un’altra parte (la controparte) in cambio di un corrispettivo. In questo caso Toni si è impegnato a fornire alla Fiorentina per quattro stagioni le sue prestazioni calcistiche in cambio di un milione e mezzo di Euro a stagione, che tradotti in lire, visto che detto così pare una bischerata, sono due miliardi e novecento milioni all’anno. Ciò significa che in questi quattro anni, dove tutti speriamo che Toni segni una cascata di goal come quest’anno, ma nessuno può garantirlo. Se quindi nel 2008/09 (ma ci pensate? Neanche me lo immagino, quanto è lontano!!!!) Toni non riuscisse a fare più di 5 goal, la famiglia Della Valle glieli pagherebbe la bellezza di 300.000 Euro l’uno, contro i 48.000 circa di quest’anno (comunque non pochi!), pertanto per quell’anno aspettiamoci delle belle prodezze dal bomber di Pavullo nel Frignano. A parte gli scherzi, e a parte caldeggiare una volta in più la mia idea di pagare i giocatori “a provvigione” (ovvero un discreto stipendio nell’ordine dei 2/300.000 Euro, magari a seconda del giocatore, un premio nell’ordine di 25/30.000 Euro se la squadra pareggia, un premio di 50/60.000 Euro se la squadra vince, 10.000 Euro di premio se si fa goal, 20.000 se il portiere para un rigore, 10.000 Euro di trattenuta sul premio in caso di espulsione, 5.000 in caso di ammonizione, 30.000  in caso di condotta antisportiva con un plus di trattenuta di 10.000 Euro per ogni gara non giocata causa squalifica, 250.000 Euro di premio per la qualificazione UEFA, 500.000 per quella in Champions alla fase a gironi e 1.000.000 per la conquista di trofei), sistema che sono convinto risolverebbe quasi tutti i mali del calcio, va detto che comunque Della Valle, se tra quattro anni come probabile Luca Toni non sarà il Luca Toni di oggi lo pagherà altrettanto. Però il fatto è che qua, Damiano Tommasi a parte (peccato, un giocatore, o meglio un uomo del genere con una maglia come quella che indossa lui) se uno è meritevole via agli aumenti di stipendio, se uno non merita si incassa comunque. Mi auguro che Della Valle non si pieghi a questa logica, discorso che dovrebbe essere scontato in quanto il progetto della famiglia dovrebbe andare in questa direzione. Toni, che a questo progetto aveva dichiarato di credere appena firmato il contratto, non penso sia stato costretto con la forza a firmare il contratto con la Fiorentina, pertanto cosa pretende oggi? Un riconoscimento per i suoi 31 goal? Grazie Luca, sei stato fantastico. FINITA QUA. Giocare bene è dovere di ogni giocatore, come dovere del panettiere è fare il pane, dovere del muratore è costruire le case, dovere del meccanico è riparare le macchine. A differenza che un giocatore per compiere il suo dovere è molto meglio pagato. Perciò se Toni ha intenzione di rimanere mi auguro che Della Valle lo paghi non oltre il suo stipendio, se ha intenzione di andare a prendere i quattro milioni di Euro dell’Inter ci vada, a patto che, essendo Toni un grande giocatore da 31 goal a stagione e che merita 4 milioni a stagione, lo si paghi la giusta cifra alla squadra che ne detiene il diritto alle prestazioni sportive, la Fiorentina. Quanto? Per un campione del genere credo 25/30 milioni di Euro siano una cifra equa. Tra tante miserie due notizie che mi fanno una piacere e l’altra sorridere: pare che la Fiorentina adisca le vie legali nei confronti dei due “G” che purtroppo nulla hanno a che vedere col geniale e simpaticissimo conduttore radiofonico, ovvero Gazzoni Frascara e Gaucci. Questi signori avranno ora l’opportunità di sbugiardare noi fiorentini compratori di gare e corruttori di arbitri dimostrando che quanto affermano è vero. O’ vediamo! Quale notizia invece mi fa ridere? Pare che Luciano Moggi, tra tanti misfatti, abbia pure fatto una cosa utile per l’umanità. Vi dice qualcosa il nome Carlo Zampa? Se no, si tratta della simpaticissima persona che fino a qualche tempo fa riportava il calendario 2000 anni indietro facendo sembrare lo Stadio Olimpico il Colosseo e che, oltre a presentare tutti gli anni la Roma, era una sorta di “David Guetta” giallorosso. Bene, durante un Roma – Juventus del 2004/05, questo simpaticissimo uomo, molto sportivamente, anziché declamare i nomi di Capello, Emerson e Zebina, li fece coprire da una salva di fischi mantenendo il silenzio. La cosa non andò giù al “Paletta”, il quale, di notte, anziché dormire, telefonò a Biscardi lamentandosi col giornalista del trattamento ricevuto da Zampa. Io al posto di Moggi, oltre ad aver chiuso Zampa nello stanzino da dove faceva le telecronache, magari assediato dalle belve stile Colosseo da lui tanto amate, sarei andato a dormire, lui invece grazie a questa telefonata e al fatto che, piaccia o no a Riccardo Luna, teneva la Roma per le p….e, ha fatto licenziare Zampa. Solo, solo, solo e solo per questo, grazie Moggi e roma m….a!!!!

 

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 18/05/06 – AGGIORNATO CON LA NONA DOMANDA A RICCARDO LUNA 22/05/06

Un giorno Gesù Cristo si trovò a passare ove stava per cominciare la lapidazione di una donna peccatrice da parte dei Farisei. Non potendo giustificare un comportamento peccaminoso, divenendo passibile di giustificare la violazione della legge, Gesù pronunciò la frase “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra!”. Nessuno, sapendo di non essere senza peccato, ebbe il coraggio di lapidare la peccatrice. Credo che tutti siamo d’accordo nell’indicare in Roma il centro della Cristianità, sede del Papato, confessione che, senza nulla togliere ai Cristiani Ortodossi, Protestanti, Anglicani, è senz’altro la più seguita e rappresentativa. Eppure proprio a Roma queste parole pronunciate dal Cristo questi giorni vengono dimenticate. Da Roma, oltre che da un bolognese non tanto dotato di senso della realtà, provengono infatti i più violenti strali contro la Fiorentina e la famiglia Della Valle. Del bolognese abbiamo già parlato quanto basta ed è inutile ripetere concetti che ormai sono pacifici; spiace che in una città che può vantare personaggi illustri come Enzo Biagi, Romano Prodi, Guglielmo Marconi, Galvani, tanto per citarne alcuni vi siano anche persone che fanno decadere così tanto la figura del cittadino felsineo. Oggi parleremo dei romani. Su quattro paginette denominate “Il Romanista”, tanto pomposamente definite “quotidiano” dai media che ne ospitano a più riprese il direttore Riccardo Luna la Fiorentina viene accusata di essere autrice di una serie di combine. Mi piacerebbe che, molto umilmente, i prossimi che ospiteranno il signor Luna in una trasmissione avessero la bontà di porgli alcune domande, che mi permetto di elencare qua sotto:

- In che rapporti era la dirigenza romanista con Luciano Moggi?

- Per quale motivo Franco Sensi, che si era sempre schierato contro la Juventus e il gruppo di potere che dominava il calcio italiano nel 2004 ha deposto le armi?

- Per quale motivo il dirigente Franco Baldini, che pur aveva ben operato portando a Roma giocatori di primo livello è stato lasciato andare? Non era opportuno proporgli un rinnovo?

- Cosa ne pensa delle intercettazioni telefoniche ove la vicepresidente della A.S. Roma Dott. Rosella Sensi, identificata come la “figlia”, sarebbe stata indicata come disponibile a far entrare Alessandro Moggi nella società giallorossa in qualità di Direttore Generale?

- Lei sa che dalle intercettazioni telefoniche emerge che Luciano Moggi avrebbe fatto pressioni su Rosella Sensi per ingaggiare come allenatore Luciano Spalletti e non Zdenek Zeman, già allenatore della Roma amato dalla tifoseria per le sue posizioni contrarie alla Juventus, che gli hanno portato l’avversità di Moggi? Come giustificherebbe una tale decisione?

- Qual è la sua posizione in relazione alla collocazione “politica” della Roma all’interno del “Governo del calcio”, alla luce del fatto che, dalle parole di Moggi nelle intercettazioni emergerebbe che i giallorossi “sarebbero stati ridotti a più miti consigli” e che avrebbero favorito la rielezione di Franco Carraro alla presidenza della F.I.G.C.?

- Come giudica il fatto che, nonostante i tifosi romanisti si siano più volte distinti quest’anno per episodi di violenza fisica, verbale e addirittura rievocatrice di fatti tragici, le punizioni per la Società siano sempre state piuttosto “miti”, prendendo ad esempio il “dimezzamento” della sanzione prevista per i fatti di Roma – Livorno, o magari la Coppa Italia della scorsa stagione e i fatti di Siena?

- A parte ricordarle che nell’anno incriminato la Roma prevalse sia in casa sia in trasferta contro la Fiorentina grazie a palesi errori arbitrali a suo favore, cosa ne pensa del fatto che siano numerosi gli “episodi” a favore della Roma dal 2004 a questa parte, specie prendendo a paragone gli anni precedenti? Lei sarebbe pienamente convinto della “pulizia” e dell’estraneità della Roma ai condizionamenti da parte della “cupola” verso il campionato?

- Considerando che lei dirige un giornale apertamente schierato a favore di una squadra, la Roma, che in caso di penalizzazione di Fiorentina, Juventus, e ancora di più anche del Milan otterrebbe vantaggi enormi, che elementi ci fornisce oltre alla onorabilità della sua parola per ritenere credibile quello che dice?

Bene, dopo che il signor Luna avesse l’amabilità di rispondere esaurientemente e in modo coerente a queste nove domande, vorrei vedere con quale faccia continuerebbe ancora ad attaccare la Fiorentina. Ma siccome ritengo che Riccardo Luna sia una persona con un po’ di dignità credo starebbe zitto. Il fatto, purtroppo, è che nessuno porrà al giornalista questi interrogativi, e non credo che Riccardo Luna sia un lettore delle “Pagine Viola” e che quindi si proponga spontaneamente di rispondere. Resta il fatto che i romanisti, prima di voler togliere dall’occhio viola stile Liz Taylor l’evangelica pagliuzza, provvedano a chiamare una mietitrebbia che sistemi il campo di grano nei loro occhi.

 

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 17/05/06

Quando parlo di calcio e di Fiorentina in questi giorni, leggendo dichiarazioni e discorsi roboanti un po’ ovunque sui media, commento esprimendo sempre il solito discorso, e cioè: “i giornali devono pur vendere”, e si sa che quando si piazzano titoloni o illazioni varie è molto facile ottenere un buon risultato. Però oggi per la prima volta ho letto qualcosa che mi ha fatto preoccupare in maniera sensibile. Si dice infatti che la Fiorentina starebbe raccogliendo un dossier difensivo ove si farebbe chiaramente capire che la Società sarebbe stata vittima e che quindi avrebbe agito in determinati modi per difendersi. Bene, questo mi sta inquietando. Si, perché in questo modo, utilizzando questa formula verbale, si vuol intendere che la Fiorentina avrebbe sbagliato, si sarebbe macchiata di qualcosa, per un giusto motivo. E io questo discorso non lo ammetto. Quello che ritengo sia doveroso dire è che si chiedeva solo e solamente regolarità, e si chiedeva a chi era il responsabile degli arbitri e a chi era il vicepresidente del calcio in Italia; Della Valle non era tenuto a sapere altro e non può essere responsabile delle malefatte di persone che invece dovevano tutelarlo. Sulle continue esternazioni di Gazzoni Frascara che dire, vale il solito discorso di prima, ovvero che il Bologna per retrocedere ce ne ha messo del suo, e ce ne ha messo ben di più che della Fiorentina, che se si è trovata dove si è trovata ci è andata per colpa della tortura alla quale è stata sottoposta. Ma si sa, che per il nostro amico bolognese ogni occasione per stare zitto viene persa più che volentieri…

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

AGGIORNAMENTO 16/05/06

Come ho già detto nel precedente intervento, credo che sia dovere di Firenze, dei Fiorentini, della Fiorentina, difendere la nostra Champions League, tanto meritatamente conquistata. Difenderla da questo linciaggio mediatico e immorale alla quale è sottoposta, nel tentativo di sporcare la Fiorentina con il fango nel quale hanno sguazzato altre Società ed altri personaggi. Purtroppo posso fare poco, ma quello che posso fare è dire la mia in questo angolo, e questo farò. Oggi continua la carica contro la Fiorentina da parte di Bologna, nelle persone di Cazzola, presidente, e di Mazzone, il quale almeno ha il buongusto di non chiamare in causa la Fiorentina, ma che reclamerebbe danni morali per la retrocessione della squadra da lui allenata. Non domo neanche il direttore de “Il Romanista”, Riccardo Luna, il quale accusa Della Valle per alcune intercettazioni nel quale Moggi si dichiara “tifoso” di Della Valle, per telefonate in cui Innocenzo Mazzini millantava di aver “dato una mano” a Della Valle dicendo che “i cavalli boni vengono fori”, per il fatto che De Santis, arbitro di Lecce – Parma 3-3, avrebbe “istruito” i propri collaboratori prima della partita; si stigmatizza ancora Della Valle perché avrebbe detto di “essere stanco di fare il paladino dei poveracci”. Le reazioni del Bologna mi fanno veramente sorridere. Io personalmente non ho mai nutrito grande antipatia per il Bologna, quando sono finiti in C1 ho sempre sperato di vederli nuovamente in A, anno scorso, nello spareggio, avrei sperato di vedere loro salvi piuttosto che il Parma, per più di un motivo. Eppure i bolognesi erano quelli che anno scorso si presentarono a Firenze con uno striscione “ripescati”, e che ora chiedono la stessa cosa…beh, dignità zero! Pensate a mangiarvi un bel piatto di tortellini cari Cazzola e Mazzone…perché, lo ribadisco, il Bologna alla fine della fiera in B CI È ANDATO, non ce l’hanno mandato. Chi ha penalizzato il Bologna contro la Sampdoria? Chi ha penalizzato il Bologna nella doppia sfida contro il Parma? Forse lo stesso Mazzone che ha portato il Livorno dalla zona a ridosso Champions League a una salvezza né carne né pesce, con una striscia di sconfitte da far invidia ad Oronzo Canà…per favore, abbiate rispetto di voi stessi e non prendetevi(ci) in giro. Parliamo di Lecce – Parma? Partendo dal fatto che il Lecce non poteva permettersi di perdere, dicano quello che vogliono, anche ammesso e non concesso che la partita sarebbe stata aggiustata in favore del Lecce (e della Fiorentina), nella partita non c’è stato in novanta minuti un episodio discutibile che sia uno! Roba da ridere, se si pensa anche che in altre partite, dove la Fiorentina è indiziata direttamente, tipo Fiorentina – Lazio, ci hanno negato un rigore che non si sa con quale coraggio non si possa assegnare. E vogliamo parlare delle telefonate di Moggi tifoso di Della Valle, delle telefonate a Bergamo, di Mazzini? Bene, le cose sono due: o in queste telefonate si sono dette cose che non sono rese pubbliche e non sappiamo, e allora il signor Luna ci dica chiaramente cosa c’è dietro smettendo di fare illazioni discutibili, o sennò quello che dicevano Moggi, Mazzini, o quello che Della Valle diceva a Bergamo non è niente di niente, sono solo discorsi. E per condannare ci vogliono FATTI. Che poteva saperne Della Valle di che volevano combinare questi signori? Niente, pertanto non merita di essere condannato. Io non ho e non avrò mai simpatia per la Roma, troppe cose ci sono state da parte loro nei nostri confronti, ma sportivamente va detto che i giallorossi hanno fatto un grande campionato, meritando il quinto posto. E che dire, se forse si fossero svegliati prima chissà dove avrebbero potuto arrivare! Il fatto però che loro questa Champions League NON L’HANNO CONQUISTATA, quindi se la guadagnino sul campo e ci lascino perdere! Perché, diciamole tutte le cose: vogliamo parlare del fatto che Baldini se n’è andato? E perché Rosella Sensi, anziché appoggiare Della Valle e la sua battaglia in Lega si è accodata a Moggi, Galliani e corte dei miracoli? Io credo che un tornaconto la Roma l’abbia avuto, e lo quantifico nei contrattoni ricevuti da Mediaset e in determinati arbitraggi che mi sono sembrati piuttosto favorevoli. E poi mi pareva anche che per sostituire Franco Baldini si vociferava di un certo Alessandro Moggi. Moggi, dove ho già sentito questo cognome? E il signor Riccardo Luna, tribuno del popolo contro il corruttore Della Valle, lascia più di una perplessità sul suo distacco giornalistico, dirigendo un foglio di tifosi romanisti…perché non scrive più sul Corriere dello Sport – Stadio? Per favore….

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

15/05/06

Dopo moltissimo tempo, per questioni anche scaramantiche, tornano le Pagine Viola. E, dopo sette lunghissimi e difficili anni, torna la Champions League a Firenze. Un risultato straordinario, raggiunto col quarto posto in classifica, sinceramente impensabile ad inizio stagione e quindi ancora più prezioso, arrivato dopo una lotta contro la “simpaticissima” compagine giallorossa, i cui tifosi, solitamente prodighi di spocchia, oggi non si fanno sentire. Credo che i meriti di questo straordinario risultato siano da ascrivere a 360 gradi, non solo in una figura ben definita: la società, la famiglia Della Valle, il ds Pantaleo Corvino, il quale dopo un inizio discusso (anche da parte mia) è stato capace di costruire una squadra e un gruppo eccezionale; l’allenatore Prandelli, umano, eccezionalmente preparato, i giocatori, dal primo all’ultimo, la tifoseria, che in nessun momento ha fatto mancare il suo apporto, dando sostegno e vicinanza unica. Tuttavia quando ci si trova di fronte a un gruppo così dev’esserci sempre un qualcosa che vuol far franare il tutto, e in questo caso si tratta dello scandalo intercettazioni precipitato sul pallone made in Italy, dove la Fiorentina e la famiglia Della Valle viene dipinta, assieme a Juventus e Lazio, come parte di un sistema di corruzione degli arbitri ove la squadra viola sarebbe stata favorita onde raggiungere la salvezza della passata stagione. Che dire, sulle prime la vicenda mi provocò una seria ilarità, perché, ben sapendo tutti i torti arbitrali che sono stati inflitti (a ragion veduta posso finalmente dire in malafede, cosa che prima pensavo senza averne le prove) alla Fiorentina ho pensato che avessimo comprato le partite PER PERDERLE…salvo poi sapere che la Fiorentina sarebbe implicata, in parte losca, per le partite con il Chievo, con la Lazio a Roma, e per il 3-3 di Lecce – Parma. Quello che è chiaro è che il designatore arbitrale, il signor Luciano Moggi (mi pare lampante lo si possa definire così) assieme ad Innocenzo Mazzini, vicepresidente della FIGC, persona che dovrebbe vergognarsi di essere fiorentino tanto si è accanito contro la squadra espressione della sua città, avesse creato un sistema di penalizzazione scientifica nei confronti della società Viola grazie ai designatori “ufficiali” e ad un certo numero di arbitri compiacenti, tra i quali Dondarini e De Santis. Mi verrebbe da chiedermi quali altri arbitri ci sono dentro, dato che la Fiorentina è stata vittima di altre “prodezze” da parte di fischietti non colpiti da avvisi di garanzia, ma non è questo il punto. Questo sistema di vessazione è stato messo in atto a causa della ribellione della famiglia Della Valle al sistema di potere che stava e sta attanagliando il calcio, sistema che con la stessa facilità e allo stesso modo ha attanagliato poi la Fiorentina. Viene da sorridere: a Firenze la Juventus è sempre stata “chiacchierata” e personalmente ritengo che Moggi possa aver fatto ciò che è evidente anche grazie alla sua posizione, per meglio dire grazie alla squadra che dirigeva; di certo poi in episodi scandalosi tipo l’ultima giornata del campionato 1981/82 Moggi non era il direttore generale dei bianconeri, tra l’altro mi ricordo che con Moggi a Napoli si fanno molte illazioni sul primo scudetto del Milan berlusconiano, vinto proprio a danno del Napoli di Maradona e di Moggi. Insomma, di quello che è venuto fuori a Firenze penso non si sia stupito proprio nessuno, e tra l’altro quando Della Valle cominciò ad intraprendere la sua battaglia contro il potere a Firenze furono in molti a predire che ce l’avrebbero fatto pagare. Bene, chi allora disse ciò oggi può andare da chi lo definiva come una “Cassandra” dicendo: “Hai visto? Avevo ragione io!”. Tuttavia le intercettazioni finora rese note tutto provano fuorché un coinvolgimento tanto grave della Fiorentina, discorso questo corroborato anche dalla famiglia Della Valle la quale, presentatasi di fronte ai microfoni, si è definita tranquilla e sicura del proprio operato. Ritengo Della Valle persona molto seria, uomo che non ha avuto paura ad esporsi anche molto direttamente persino contro il Presidente del Consiglio, pertanto penso che se Diego Della Valle si è esposto in questo modo penso che noi tifosi possiamo stare tranquilli. D'altronde, a parte una telefonata poco chiara di Lotito, di certe proposte non meglio definite, che per questo pertanto possono essere qualsiasi cosa, è un reato che un presidente, un amministratore delegato di una società tartassata dagli arbitri chieda tutela ad un esponente federale od a un presunto designatore arbitrale? E, ricordiamoci, tutela non significa favori, significa garanzia di un trattamento equo che, i fatti lo dimostrano, la Fiorentina nel 2004/05 NON HA AVUTO. Perché e per come, questo non doveva interessare a Della Valle, che ha semplicemente chiesto quanto alla Fiorentina SPETTAVA DI DIRITTO. E vogliamo parlare del “bel lavoro” di Mencucci? Chiunque è di Firenze, ma anche toscano, sa benissimo che “Bel lavoro” nel nostro modo di dire, può significare un lavoro soddisfacente, ma, cambiando tono di voce, può anche voler dire tutto il contrario. E le trascrizioni telefoniche non indicano il tono di voce. Parliamo allora di Moggi che dice che dobbiamo pretendere che il Lecce dia il massimo. A parte che se il Lecce avesse perso lo scontro col Parma si sarebbe a sua volta trovato in seria difficoltà per la salvezza, a calcio lo scopo del gioco è vincere le partite. Perché allora il Lecce doveva essere “molle” col Parma? Peraltro io oggi ho visto a Verona un Chievo, già in Uefa e con niente da chiedere, giocarsi la sua partita contro la Fiorentina, per niente arrendevole. E allora è giusto fare come Carnevale, che ci mandò in B sbagliando contro l’Udinese un goal che qualsiasi giocatore tesserato del mondo avrebbe segnato? Bene, si chiama in causa la Fiorentina per illecito sportivo e poi se ne reclama un altro, ovvero, un illecito sportivo, sbagliato, per impedire un’illecitino, giusto. Ancora più ridicola e discutibile è la posizione del signor Giuseppe Gazzoni Frascara. Quest’uomo ha ceduto il Bologna appena retrocesso in B dopo averlo smembrato, lamentando danni patrimoniali e oggi puntando il dito contro la Fiorentina, a suo dire salvata a danno dei felsinei. La Fiorentina ha affrontato il Bologna il 24 Aprile 2005: mentre i viola boccheggiavano in zona retrocessione, i rossoblu erano in piena corsa UEFA. 0-0, e per il Bologna l’inizio di un avvitamento che la porterà, all’ultima giornata, a 41 punti a parimerito col Parma, ove la Fiorentina invece aveva 39 punti. L’arrivo a pari punti di queste tre formazioni avrebbe portato allo spareggio tra Parma e Bologna per classifica avulsa, spareggio che sarebbe stato disputato se pari fossero arrivate due squadre, spareggio che non si sarebbe disputato, con retrocessione diretta di Fiorentina o Siena (42 o 43 punti in caso di vittoria delle toscane) se Parma e Bologna avessero vinto le rispettive partite, contro il Lecce in Puglia e contro la Sampdoria a Bologna. Novellino, allenatore della Sampdoria e a mio vedere piuttosto nemico della Fiorentina, promise una vittoria dei Genovesi, vittoria che sarebbe stata decisiva per la Champions League. Tuttavia i ricordi sbiaditi di “90esimo minuto” di quel giorno mi portano alla mente una Samp piuttosto tranquilla, con un Bologna forse ancora più tranquillo. 0-0. Cosa pretende allora il signor Gazzoni Frascara? Se la prenda con i suoi giocatori, che se avessero vinto, e non lo hanno fatto, oggi i rossoblu sarebbero in A, ammesso che non fossero retrocessi quest’anno. E che devo pensare del fatto che lui fosse allo stadio di Lecce ad assistere la partita del Parma? Forse c’era qualche altra manovra in altri sensi, ovvero contro la Fiorentina da parte delle due squadre emiliane? Chissà, è che le dichiarazioni dell’ex-patron felsineo fanno pensare al detto “Chi spara per primo spara due volte”. A Gazzoni inoltre ricorderei che il Bologna, dopo aver fallito la salvezza sicura, è stato sottoposto anche ad una prova d’appello, lo spareggio contro il Parma. Che, dopo aver vinto per 1-0 in trasferta, hanno perso 2-1 in casa, retrocedendo per differenza reti contro il Parma. Ribadisco il concetto: cosa pretende Gazzoni Frascara dalla Fiorentina? Se la prenda con i suoi giocatori che hanno fallito lo spareggio col Parma, spareggio che se avessero vinto oggi si troverebbero in A, Fiorentina o non Fiorentina. E le intercettazioni del “Romanista”? A parte che un quotidiano con un nome del genere è già tutto dire, quale obbiettività può avere? E non mi si dica che questo giornale possa scrivere i fatti con distacco e senza influenze, sarebbe come se l’Unità dovesse sparare sui DS o il Giornale attaccare Silvio Berlusconi per il conflitto di interessi! Quindi, signori, per favore, GIU’ LE MANI DALLA FIORENTINA. Noi di questo sistema siamo vittime, e noi tifosi non meritiamo queste manovre e queste macchinazioni. Paghi la Juventus, se è colpevole (e questo sembrerebbe, salvo prova contraria), paghi la Lazio, se è colpevole, ma la Fiorentina sia lasciata perdere. Lasciateci la nostra squadra, i nostri giocatori, la nostra Champions League. Stavolta non potremo stare fermi a guardare.

FORZA FIORENTINA

ALE’ ALE’ VIOLA

 

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